Osamu Dazai. Un essere umano

Il sorriso di quel bambino è, in realtà, qualcosa di molto più simile all’espressione di un bruco, tanto da far gettare via la foto, borbottando per il disagio subito alla vista di quell’orrore. “Che bambino orribile!”.
E devo ammettere che più guardo il sorriso del bambino, più non posso fare a meno di sentire che c’è in lui qualcosa di sgradevole e inquietante. Non è esattamente un sorriso. Anzi, questo bambino non sorride affatto! La prova di ciò è che sta’ in piedi con entrambi i pugni serrati. E nessun essere umano può sorridere tenendo i pugni serrati. E’ una scimmia! E’ un sorriso da scimmia! Come una brutta ruga sulla sua faccia. Avrei voluto chiamarlo “ragazzino rugoso”, ma l’espressione sul suo viso era talmente strana da farmi addirittura sentire un pò in imbarazzo e infastidito. Non avevo mai visto in tutta la mia vita un bambino con un’espressione così strana

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Quell’incubo che divenne Frankenstein

E’ risaputo che i più famosi scrittori della storia dell’uomo hanno scovato l’ispirazione per i loro racconti dalle casualità più disparate; avvenimenti, letture, sogni e..incubi. Ed è proprio quest’ultima la causa scatenante di uno dei racconti dell’orrore più famosi della storia, figlio ideato dai tetri sogni di una geniale scrittrice, n pieno delle oscure montagne svizzere di inizio 800.

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Un cellulare, un modulatore vocale e una ravvicinata distanza

Un cellulare, un modulatore vocale e una ravvicinata distanza; tre modalità di interazione sociale che in parte ci rimandano alla nostra attuale esitenza, fatta di confinamenti, di una lontananza incolmabile fisicamente e dall’impossibilità di contattare i nostri cari oltre le quattro mura se non con mezzi tecnologici. Vero, disponiamo di webcam e possiamo idealmente “vedere” i nostri interlocutori, ma essi ci pervengono attraverso riquadri astratti e digitali, egualmente intangibili poiché non possiamo realmente percepirli vicini, toccandoli e vivendoli esistendo insieme a loro. Serbiamo i ricordi e le sensazioni passate in loro presenza, e idealizziamo la loro assenza riempiendo quel vuoto personificando le immagini in movimento che scorgiamo su monitor; li vediamo e li sentiamo, ma sembriamo sospesi in una dimensione esterna ed estranea a noi.

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Lewis e Tolkien: tra mito e Fantasy

Il dibattito sulla definizione dei generi letterari è una questione ancora irrisolta sin dal 1400, epoca rinascimentale, e il concetto risulta ancora in evoluzione.
Ciascuna forma letteraria nasce e si sviluppa in un particolare contesto che ne determina la forma, ha dei destinatari più o meno precisi, e possiede specifiche peculiarità di scrittura e modelli di riferimento. 

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Tolkien, Signore del Fantasy

Nel precedente articolo (Fantasy?) ho più volte affermato che “Il Signore degli Anelli” è il romanzo principe di tutta la letteratura Fantasy.
Proviamo, quindi, a evidenziarne i punti salienti che lo contraddistinguono.
Innanzitutto, non è, come molti credono, una trilogia, ma un insieme organico diviso in sei libri. Lo si definisce, spesso, trilogia, perché la prima edizione, pubblicata tra il 1954 e il 1955 (ma scritta tra il 1937 e il 1949), fu in tre volumi per motivi pratici (l’opera nel suo complesso è composta da più di mille pagine!).

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Il lettore vintaggioso: 1915

Avete presente il libro di storia che vi hanno fatto studiare a scuola in cui si parlava dell’Italia durante la prima guerra mondiale? Ecco, questo libro vi racconta quello che non c’è tra le righe di quelle pagine. Eventi oscuri e segreti che hanno smosso L’Europa intera, ed ovviamente l’Italia, verso quel sanguinoso cratere conosciuto come grande guerra. L’incipit dello spionaggio italiano vero e proprio, ente che si vedrà costretta a fronteggiare i ben più esperti spionaggi stranieri e che si macchierà lei stessa di mosse poco convenzionali.

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Fantasy?

che cos’è il “romanzo fantasy”? Anche se è praticamente impossibile riassumere un genere letterario, qualunque genere letterario, in poche righe, proviamo a inquadrare l’argomento in modo che anche un osservatore esterno, cioè che non ha mail letto e non conosce il genere, possa invece interessarsene.

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Il lettore vintaggioso: Overlord

Il libro scritto da Carlo Nordio va oltre le spiagge insanguinate della Normandia. Oltre i giganteschi bunker ed oltre i paracudi alleati appena dietro le linee tedesche. Si intrufola invece negli angoli nascosti degli uffici segreti dello spionaggio britannico e tedesco. Si addentra nella mente di chi non solo organizza da tempo l’operazione di sbarco più famosa della storia, ma anche di chi si organizza per depistare il nemico, usando doppiogiochisti o approfittando di una sconfitta per rendere i propri avversari troppo sicuri di sé da non accorgersi del morso di una vipera che si avventa sul loro collo.

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