Domande e risposte su Last Aurora-Intervista a Mauro Chiabotto

Last Aurora – IT Pendragon Game Studio

Sono ormai passati svariati mesi dal completamento del vittorioso Kickstarter del gioco da tavolo Last Aurora, ideato dal talentuoso Game Designer Mauro Chiabotto. Così noi di God Save The Vintage siamo riusciti ad intervistarlo per recuperare importanti informazioni riguardanti l’agognata data d’uscita del gioco post-apocalittico. Se volete conoscere anche voi le ultime novità non dovete far altro che leggere questo nuovo articolo e perché no, mettere mi piace ai nostri social che male non fa. Buona lettura e copritevi bene, “L’inverno nucleare sta arrivando”.

1-Ciao Mauro, come hai iniziato la strada del mondo dei giochi da tavolo e com’è l’esperienza da creatore di giochi da tavolo?


Un saluto a tutti! Sono Mauro, ho 29 anni e vivo ad Aosta. Mi sono imbattuto nei giochi da tavolo fin da bambino, ma la scintilla è scoccata 8 anni fa in occasione di giocAosta, dove ho giocato a Ticket to Ride Europa e a Dominion insieme a mio fratello e ad alcuni amici. L’esperienza da creatore di gioco ha la stessa età con un giorno in meno: il gioco dopo si è presentato a casa mio fratello che, sull’onda dell’entusiamo dell’esperienza fatta a giocAosta, ha creato nella notte un gioco (davvero ma davvero brutto se ci penso oggi ndr) da cui è nato tutto. Abbiamo mosso i primi passi insieme e questo ci ha portato a due pubblicazioni; poi, per impegni e priorità diverse, ho continuato con le mie gambe la strada in questo piccolo mondo.Immaginare e progettare giochi è un’attività fantastica che richiede una miriade di competenze creative e tecniche che, almeno per me, è difficile catalogare. Conosco tantissimi autori che hanno storie, approcci, metodi e conoscenze molto diversi e riescono tutti a ideare giochi davvero validi, però ad oggi dire come si fa il creatore di giochi per me rimane un mistero!

Modena Play 2019, provato Last Aurora in anteprima! | Cultura Pop
tabellone di gioco presentato al Modena Play 2019


2-di cosa tratta il tuo nuovo gioco da tavolo “Last Aurora”?


Last Aurora racconta la storia del nostro pianeta reduce da un attacco nucleare globale: la polvere alzata dalle esplosioni ha innescato il congelamento degli stati settentrionali, dove i pochi esseri umani rimasti cercano di sopravvivere a diversi pericoli, come il freddo, le radiazioni, la scarisità di cibo, i predoni. Il viaggio a sud via terra è pericoloso e nessun convoglio ad oggi è stato in grado di fuggire dal nord. Fortunatamente, un debole messaggio radio rinnova la speranza in un gruppo di sopravvissuti: una nave rompighiaccio, L’Aurora, offre un sicuro viaggio a sud lungo la costa. L’esperienza di gioco si traduce in un gioco ibrido di corsa e gestione, in cui i giocatori dovranno costruire il proprio mezzo di trasporto, dove stivare tutto il necessario per raggiungere la nave, considerando velocità, armamenti, corazze e capacità di trasporto. 


3-Il covid-19 ha inesorabilmente messo in pausa svariate pubblicazioni, come hai dovuto affrontare la situazione con il rinvio dell’uscita?


A fine novembre, quindi ben prima delle prime notizie ufficiali sul covid, abbiamo annunciato che il gioco avrebbe avuto un ritardo nell’uscita di almeno un mese. Questo ritardo è stato maturato soprattutto per causa mia, quindi se c’è qualche backers che sta leggendo, bacchettate me e non Pendragon! Il fatto è che volevo dedicare il giusto tempo ad ogni stretch goal per garantire che ogni aggiunta fosse sensata, pesata e allineata con l’esperienza di gioco. La modifica che ha richiesto maggior tempo è stata la costruzione di una modalità solitario fortemente voluta dai backers durante la campagna, a tal punto da convincerci a inserirla nella versione base del gioco: grazie alla campagna il gioco è infatti passato da 2-4 a 1-4 giocatori e anche la versione retail manterrà questa copertura di giocatori. Per quanto concerne il covid, invece, i ritardi maturati sono lievitati pesantemente (questa volta io non centro!), sia dal punto di vista di localizzazioni, sia da quello prettamente produttivo dato che il gioco ha diversi partner nel mondo. In termini di tempo, questo comporta un ulteriore rallentamento; cito come esempio solo il controllo bozze per rendere evidente la procedura: mi accorgo di un errore, preparo un file di correzione in inglese con i changelog, i vari partner controllano e apportano le modifiche, infine reinviano i file corretti. Anche aspetti che possono sembrare banali o facilmente modificabili, in realtà possono durare settimane! Dal punto di vista delle consegne, invece, poiché tutte le fiere sono state annullate, è sorto il problema di far modificare il metodo di spedizione a tutti coloro che avevano richiesto il ritiro in fiera. Sono chiaramente di parte, ma faccio davvero i complimenti alla Pendragon per l’eccelente servizio clienti offerto, soprattutto per quanto riguarda la gestione post-campagna, che non è mai semplice, ma è diventata particolarmente complessa in una situazione del genere. Per quanto mi riguarda, infine, ho proposto all’editore di creare una piccola aggiunta al gioco, da regalare ai backers per scusarci del ritardo: una carta promo con un super veicolo elettrico!

Last Aurora by Pendragon Game Studio — Kickstarter
Il Kickstarter ha ottenuto la bellezza di 76.830 euro, superando alla grande il budget minimo richiesto di 20.000


4-il kickstarter ha avuto un grande successo, ci spieghi se e cosa avete potuto aggiungere all’interno del gioco?


Il Kickstarter ha aggiunto moltissime migliorie, sia dal punto di vista puramente estetico, sia di gameplay. Facendo un rapido riassunto, le aggiunte sono state:- una modalità solitario- una mappa aggiuntiva con nuove regole – una serie di carte da aggiungere a piacere al gioco: eventi, personaggi, veicoli, armi, oggetti, tutti con regole uniche- una modalità che introduce un’abilità e un obiettivo segreto unico per introdurre l’asimmetricità già dal primo turno di gioco- una modalità che introduce il combattimento tra giocatori- un set di miniature in plastica per sostituire i componenti in legno- diversi miglioramenti di materiali, come la grammatura delle carte, l’aggiunta di illustrazioni uniche, lo spessore delle plance giocatore, la plastificazione dei dettagli della scatola.Oltre a questo sono stati realizzati anche 3 migliorie da acquistare a parte:- l’espansione Project Athena che, oltre a raccontare la storia di come è stato distrutto il nostro pianeta, introduce una nuova risorsa: una nuova mappa, con nuove meccaniche e nuovi nemici; questa scatola alza l’asticella, perché introduce nuove regole, ma offre un ventaglio di strategie notevolmente più ampio del gioco base – un tappetino in neoprene per ospitare tutti i componenti di gioco; in particolare, questo componente è stato progettato per poter giocare con qualsiasi mappa di gioco- un set di nemici aggiuntivi, i Mutanti, che fanno leva sulle radiazioni per rallentare i giocatori.

5-consigli su come affrontare l’inverno nucleare?


Il consiglio fondamentale per vincere a Last Aurora è fare l’esatto opposto di quello che faccio io al tavolo. Perdo davvero troppo spesso. Riesco a perdere anche simulando da solo una partita a più giocatori. Io simpatizzo sempre per il giocatore rosso, quindi con gli altri cerco sempre di fare mosse non troppo noiose per il mio colore preferito al tavolo, ma nonostante questo riesco spesso a perdere. Detto questo occorre paralizzare gli altri giocatori: Last Aurora è un gioco molto stretto, dove un cubetto benzina rubato al momento giusto può segnare la sconfitta di un avversario. Un buon connubio tra omini, risorse e spazio nel convoglio resta, secondo me, la strada vincente. Non concentratevi mai troppo su un singolo aspetto (voglio più omini di tutti, voglio essere il più veloce) perché pur essendo tutte strategie valide per fare punti, non sono sempre sufficienti per la vittoria: se non entrano le carte giuste al momento giusto, potrebbero infatti essere facilmente ostacolate. Bisogna approcciare il gioco tenendo sempre in considerazione l’ambientazione raccontata: siamo dei sopravvissuti che arrancano per vivere e per muoversi il più velocemente possibile, senza possibilità di prevedere con certezza cosa ci aspetta, per cui è necessario ragionare in termini da poter sopportare tutte le sfighe che potrebbero capitarci.

6-la domanda che attendono tutti: quando verrà pubblicato Last Aurora?


Questa è una domanda per l’editore più che per l’autore, ma provo a rispondere utilizzando le informazioni che ho ricevuto. Siamo fortunatamente in dirittura di arrivo: il gioco è già da diverso tempo in mano alla fabbrica, Pendragon ha già ricevuto e condiviso il materiale per l’approvazione e si sta terminando la produzione. Rimane l’incognita del trasporto vista l’attuale situazione mondiale: non tanto credo per la situazione Covid in sé, ma più per i ritardi accumulati per le diverse restrizioni dei mesi passati. Il periodo di consegna dovrebbe quindi mantenersi verso agosto/settembre (fingers crossed!).

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Non possiamo far altro che ringraziare Mauro per essersi reso disponibile nel rispondere alle nostre domande e, di conseguenza, nel regalarci non solo curiosità sul mondo di Last Aurora, ma soprattutto la passione che ha messo e che continua a mostrare in uno dei mondi più belli che sia mai stato ideato: Quello dei giochi da tavolo. Attendiamo in ogni caso l’uscita di Last Aurora con trepidazione e viviamo insieme la fuga verso la salvezza, lasciandoci indietro una scia di ghiaccio, radioattività e desolazione.

Se vi è piaciuta l’intervista lasciate un mi piace, diteci la vostra con un commento e seguiteci sui nostri social “vinteggiosi”. Ma soprattutto se siete dei Game Designer pronti a presentare i vostri nuovi giochi, scrittori, fumettisti e quant’altro, non esitate a contattarci tramite un messaggio privato o tramite la nostra mail godsavethevintage@virgilio.it, parlateci del vostro lavoro e valutiamo insieme un’intervista made in GSTV. Grazie ancora per averci fatto visita e che il vintage sia con voi.

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