Domande e risposte su Momiji – intervista a Francesco Testini

Di Marco Zumbo

Abbiamo avuto il piacere di scoprire il Kickstarter di un promettente ed orientaleggiante gioco da tavolo, un made in Italy che ha già largamente superato il budget prestabilito ma che merita sempre più attenzione. Stiamo parlando di Momiji, gioco edito da Emme Games ed ideato da Dario Massarenti e da Francesco Testini. E quest’ultimo, Francesco, si è calorosamente offerto di rispondere alle domande targate God Save the Vintage. Ma non perdiamoci in chiacchere e vediamo subito questa nuova, ludica intervista.


– Buongiorno e complimenti innanzitutto per l’ottima riuscita del kickstarter grazie al quale presto potremo procurarci materialmente Momiji, gioco di carte davvero accativante. Abbiamo visionato la preview del gioco su Youtube, e invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto, ma lasciamo che a spiegarci i meccanismo del gioco sia il suo stesso creatore

Buongiorno, un saluto ai lettori e ti ringrazio per i complimenti. Momiji è un gioco di carte con meccaniche di collezione set e poteri variabili. In parole semplici è un gioco astratto in cui la sfida è cercare di mettere i numeri nella corretta sequenza e concorrere a degli obiettivi comuni per ottenere più punti. Abbiamo cercato di creare un gioco dalle scelte intriganti, ma con un set di regole facilmente assimilabili e giocabile con tutti (nonni, bambini, amici, ecc).

– Ci potresti spiegare come è nata la tua passione per quanto riguarda la creazione di giochi da tavolo?

I giochi e il creare qualcosa sono passioni che ho sempre avuto, potrei direi che sono innate. L’incontro fra queste due cose è però avvenuto più di recente quando ho scoperto i giochi moderni. Dopo aver provato decine di giochi ho cominciato a sentire la voglia di inventarne di miei perché volevo mettere insieme tutte quelle caratteristiche che mi piacciono di più. Volevo creare il mio gioco dei sogni.

– Nonostante l’incedere dilagante della tecnologia il mondo dei giochi da tavolo sembra non risentire di tale dominio, e anzi, grazie a kickstarter si sono aperte molte possibilità per voi artisti del gioco. Come ti spieghi la resilienza di questo settore?

Difficile rispondere a questa domanda, ci sono tanti fattori concatenati. Cercando di guardare le cose un po’ da lontano, forse l’uomo non può prescindere dalla voglia di stare insieme, c’è sempre bisogno dell’aspetto umano che la tecnologia non può offrire. Un capitolo a parte ci vorrebbe per kickstarter, perché richiede un approccio alla creazione dei giochi molto diverso; è un mondo che apre diverse possibilità perché puoi raggiungere tutti, ma si espone anche a tante possibili insidie, per lo stesso motivo.

– Il nome stesso del gioco richiama una tipica tradizione giapponese che consiste nell’andare a visitare i luoghi dove le foglie degli alberi si tingono di rosso nel periodo autunnale. È un immagine molto poetica, che si rispecchia pienamente nello stile concettuale e visivo del gioco stesso grazie alle illustrazioni. Sei appassionato di cultura nipponica oppure, in caso contrario, dove hai tratto ispirazione per concepire il gioco?

Ho studiato la lingua e la cultura cinese, giapponese e coreana all’università e me ne sono innamorato. Dalla storia dell’Esercito di Terracotta di “Xi’an” alla cultura dei Giardini di “Tang Garden”, dal calendario lunare di “15 Days” al foliage autunnale di “Momiji”, spero di veicolare un po’ di quel mondo e di quella cultura anche coi giochi e spero che questo possa essere apprezzato.

– Cosa rappresenta per te il gioco da tavolo? Cosa ti motiva a sederti intorno ad un tavolo per giocarvi e anche a ideare nuovi giochi?

Credo sia un momento per vivere un’avventura insieme alle persone che amiamo, una finestra temporale in cui ci dimentichiamo delle incombenze quotidiane in una vita sempre più frenetica. Trovo bellissimo sedermi coi miei figli alla sera, prima di andare a letto, e vivere con loro un momento per imparare qualcosa di nuovo divertendoci.

– Quando sarà disponibile il gioco?

Momiji sarà consegnato ai sostenitori della campagna a settembre del 2021 con tutti i contenuti aggiuntivi ed esclusivi. Successivamente sarà disponibile nella sua versione retail, presumibilmente prima del Natale dello stesso anno.

– Progetti futuri, qualcosa bolle già in pentola oppure vuoi goderti tranquillamente il meritato successo di Momiji?

La campagna di Momiji è ancora in corso e siamo tutti impegnati a seguirla in questo momento. Ci sono tanti progetti in pentola per il futuro ed alcuni nuovi giochi a cui tengo molto in uscita nel 2021. Spero che sia un’annata migliore di quella appena trascorsa e che tutti possiamo riprenderci da questo brutto momento.

Vorrei salutare e ringraziare Dario Massarenti, coautore di Momiji e gli editori Marco Gravina e Ylenia D’Abundo di 3Emme Games. Momiji è un progetto che trasuda entusiasmo e amore e penso che questo sia il risultato di un’ottima alchimia di squadra. Grazie a God Save the Vintage per l’opportunita e saluto i lettori, se volete sbirciare di cosa si tratta e volete sostenerci, ecco il link: https://www.kickstarter.com/projects/3emmegames/momiji/description

A presto


E così si conclude la nostra intervista, dove abbiamo parlato non solo del kickstarter, che vi invitiamo nuovamente a sostenere, ma anche della passione di Francesco, una passione che si riscontra piacevolmente in molti game designer e appassionati del settore. Noi ringraziamo ancora Francesco Testini per la disponibilità e vi aspettiamo per un altro articolo targato God Save the Vintage…che il vintage sia con voi.

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