Game society aprile 10# Smash Up

Anche questo mese ci ritroviamo bloccati in casa e, conseguentemente, il nostro tempo libero ci dà la possibilita di provare nuovi giochi da tavolo che acquistiamo online. E se non sapete quale nuova esperienza provare, noi di God Save the Vintage torniamo con il consueto game society per proporvi i migliori giochi da tavolo esistenti nel mercato. E perché, quindi, non consigliarvi il buon Smash Up, gioco facilissimo da spiegare e divertentissimo da attuare con i nostri compagni di quarantena.

SMASH UP

Non c’è molto da dire: creato da Paul Peterson e pubblicato da Alderac Entertainment group, dal 2012 porta sui tavoli dei giocatori caotici scontri tra fazioni più o meno irreali. Avete mai visto degli gnomi e degli zombie combattere contro dei pirati e dei ninja? No? Se ciò vi ha appena confuso non vi preoccupare, ora si spiegherà tutto.

COME SI GIOCA

Da 2 a 4 giocatori

In questo gioco di carte avremo a disposizione svariati piccoli mazzi, otto solo nella scatola base, rappresentanti alcune delle fazioni più differenti e irriverenti che ci siano. Troveremo niente popò di meno che i pirati, ninja, folletti, robot e quant’altro. E non vi ho ancora parlato delle caterbe di espansioni uscite negli anni; unicorni, maya, samurai e chi più ne ha più ne metta, tutto per arricchire all’infinito il vostro arsenale di mazzi per contrastare i vostri avversari di gioco.

Ora che ci siamo rifatti gli occhi, è giunta l’ora di combattere. Ogni giocatore prende, preferibilmente in maniera casuale, due dei mazzi a disposizione e si mischiano insieme. A questo punto avete fra le mani un misto di carte con particolarità e forze differenti, creando un mazzo unico nel suo genere. Fatto ciò si prendono un numero di carte base pari al numero di giocatori presenti più una dal rispettivo mazzo e si posano sul tavolo comune. Queste carte infatti sono il vero campo di battaglia della partita, su cui ogni giocatore dovrà posare le proprie azioni.

Ogni base ha il proprio rispettivo punteggio massimo (o punto di rottura), ma è giusto fare un esempio per farci comprendere al meglio la loro utilità:

Mettiamo caso che una delle seguenti basi ha un valore pari a 25. I giocatori hanno posizionato le loro carte seguaci (tranquilli, a breve vi spiego bene la differenza tra le carte che avete in mano) e grazie ai loro valori di forza si è raggiunto il punto di rottura, proprio il numero 25 o superiore. A questo punto la base è distrutta ed il giocatore che ha posto più punti ottiene il punteggio più alto segnato sulla carta. Ricordate però che ci saranno segnati anche i punti per il secondo e terzo posto, magari non alti come il primo posto, ma non si butta via niente. In più si attiva la sua abilità speciale unica, che potrà avvantaggiare o meno il vincitore. Distrutta la base se ne mette un’altra al posto suo, le carte giocate dai partecipanti vanno nel rispettivo cimitero (a meno che non abbiate qualche abilità speciale che vi permetterà di salvarne alcune) e si continua a combattere.

Ora invece siamo un’occhiata nello specifico alle tipologie di carte che vi troverete in mano. Ne esistono due tipologie; le carte seguace e le carte azione. Le prime hanno un valore di forza ed un’abilità, rivelandosi i veri e propri combattenti della partita. Quelle azione invece non hanno valori di forza ma solo abilità che potranno aiutare i seguaci o distruggere e bloccare le mosse avversarie. Alcune di esse si possono utilizzare una volta, per poi essere messe nel mazzo cimitero, mentre altre possono continuare a funzionare finché non verranno distrutte dal nemico o finché la base su cui è stata posizionata non viene distrutta.

È fondamentale ricordarsi che ad ogni turno si possono utilizzare od una delle due tipologie di carte o entrambi, ma a fine turno dovrete pescarne sempre due. L’unica limitazione è che potrete tenere in mano solo un massimo di 10 carte, quindi se supererete quel numero dovrete scartare alcune nel mazzo del cimitero. 

Ora però vi chiederete; ma qual’è l’obbiettivo finale? Ebbene dovremo accumulare un totale di 15 punti che ci porterà ad un’immediata vittoria, costringendoci come una droga “benigna” a ricominciare una nuova partita. Tenere conto che bene o male ogni partita dura intorno ai 45 minuti, dandoci la possibilità di fare molte partite avvincenti e divertenti e donandoci un regolamento davvero semplice che si spiegherà praticamente da solo nel corso dell’esperienza ludica.

Ecco che il Game Society di aprile giunge al termine, speranzoso di avervi consigliato un gioco semplice ma dall’intrattenimento davvero travolgente. Se siete intenzionati a comprarlo o se siete degli esperti di questo gioco da tavolo non esitate a scriverci e a darci consigli. Noi in ogni caso vi lanciamo un caloroso saluto a “distanza” e vi attendiamo ad un prossimo appuntamento della vostra rubrica di giochi da tavolo preferira. Da God Save The Vintage è tutto, che il Vintage sia con voi. 

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