Game Society Giugno 12# Caylus

Questo mese siamo finalmente tornati a provare nuovi capolavori del mondo dei giochi da tavolo sotto i saggi consigli del nostro Simone Cerruti Sola, che con il suo harem dei giochi (da tavolo, sia chiaro) sa sempre consigliarci piccole chicche che non possiamo non farvi conoscere o riscoprire. Oggi si parla di Caylus, german che ci farà strizzare il cervello per compiere le mosse più adatte a dominare la partita, senza perdere il buon gusto di divertirsi.

COME SI GIOCA

(da 2 a 5 giocatori)

In Questo gestionale medievaleggiante ci ritroveremo nel reame francese di Re Filippo il Bello (od il poco modesto, a voi la scelta), deciso più che mai a costruire il suo ambizioso castello e a difendersi da attacchi nemici. Spetterà difatti ai giocatori dedicarsi alla sua costruzione e, immancabilmente, prendere i favori del regnante. Ma come?

Come potete vedere dall’immagine qua sopra, troverete nel tabellone di gioco una lunga via a zigzag che, partendo dal castello in alto, scenderà accompagnato inizialmente solo da un paio di edifici già eretti e da molteplici caselle vuote che solo noi potremo riempire con le future costruzioni. Si inizierà la partita con sei lavoratori, essenziali per le nostre mosse, e cinque monete, ognuna di esse altrettanto essenziali per poter attuare qualsiasi posizionamento dei nostri uomini (o visto che siamo nel medioevo, la nostra servile plebaglia).

PICCOLA PREMESSA: in questo articolo spiegheremo una partita a due giocatori, dove la priorità di posizionamento delle pedine verrà alternato di turno in turno. Da tre giocatori a cinque invece i partecipanti dovranno tentare di accaparrarsi la priorità per il turno seguente. Ma questo lo vedremo bene tra poco. Precisiamo anche che non daremo una spiegazione dettagliatissima sul regolamento, ma lo facciamo principalmente per farvelo conoscere ed apprezzare, si spera.

Ora bisogna capire dove possiamo posizionare i nostri lavoratori e con quale scopo; Partendo sempre dall’altro (il castello verrà spiegato alla fine) troveremo l’entrata del castello che potrà essere utilizzato come una specie di Jolly: In pratica se ci posizionerete uno dei vostri operai potrete tranquillamente spostarlo nel punto più vantaggioso quando tutti i vostri avversari avranno già scelto le proprie caselle. Dopo troviamo la bottega, dove semplicemente il giocatore che si posizionerà si accaparrerà tre monete (le monete gratis fanno sempre comodo). La gilda dei mercanti, dove potrete spostare una dannatissima pedina speciale, denominata Balivo e Preposto, che vedremo a breve. La giostra del torneo invece, se spenderemo una moneta ed un tessuto, potremo accaparrarci i favori del re, azioni molto utili per superare i nostri avversari. La stalla, che è una delle poche caselle dove si potranno posizionare più giocatori contemporaneamente, servirà a mostrare chi sarà il primo a posizionare i propri lavoratori nel prossimo turno. Ma come già spiegato prima, giocando in due sarà una casella inutile da utilizzare. Dopo questi edifici troviamo il ponte, utile per saltare il turno e rompere le uova nel paniere agli avversari (dopo lo scoprirete il perché), ed i primi edifici delle risorse richieste dal gioco e poste nelle apposite caselle, alcune casuali ed altre no.

Senza dilungarci troppo, vediamo insieme l’inizio di una partita: Il primo giocatore che ha la priorità ad iniziare posiziona la prima pedina lavoratore, spendendo una moneta, presso uno degli edifici di legno che produce cibo o tessuto (il giocatore sceglierà quale dei due materiali recuperare). L’avversario invece posiziona il lavoratore presso la bottega, assicurandosi a breve l’acquisizione di tre monete. Altri lavoratori vengono posizionati ma il primo giocatore, anche se non ha utilizzato tutti gli operai, salta il turno posizionando il suo colore sulla prima casellina presente sul ponte; ciò, oltre che a fargli guadagnare una moneta per essere stato il primo a passare, mette in difficoltà il giocatore poiché lo costringerà a dover spendere tre monete extra per ogni mossa che attuerà, intimandolo quindi a saltare anche lui il turno. Fatto ciò bisogna risolvere tutti gli eventi su cui sono state posizionate le pedine, partendo sempre dal cancello in alto, (come detto prima il castello si fa dopo solo se almeno uno dei giocatori vi ha posizionato un lavoratore, ma ad inizio turno è molto improbabile e quindi per ora non se ne fa niente) fino all’ultima casella occupata dai partecipanti. Da qui, ovviamente, potremo racimolare i nostri materiali (come pietra, legno, cibo e tessuto)…a meno che non venga utilizzato il balivo ed il preposto.

Quella dannatissima pedina bianca, divisa in due da una parte più alta e da una più bassa, sarà la nostra “clessidra delle epoche” (se possiamo chiamarla così) ed allo stesso tempo un’arma da poter utilizzare contro i giocatori. Ad ogni fine del turno questa pedina avanzerà di una casella, segnando quindi il proseguimento del tempo e delle ere. Per farla breve, ogni tot di caselle troveremo dei simboli raffiguranti l’inizio di alcune ere che, cosa molto importante, sbloccheranno con il passare del tempo degli utili favori del re (tranquilli, tra poco vi spiego questi fantomatici favori). Il problema però è che durante la partita i giocatori potranno spostare il preposto, la pedina più piccola, più avanti o più indietro rispetto al balivo; se verrà spostata in avanti il tempo avanzerà di due caselle anziché di una alla fine del turno. Ma se la mandiamo più indietro ed all’interno delle pedine superate vi si troveranno dei lavoratori, nostri od avversari, verranno immediatamente rimandati indietro senza poter in alcun modo raccogliere i materiali o comunque raccogliere il vantaggio bramato. Quindi fate molta attenzione a non mettere i vostri lavoratori troppo vicini a quella pedina, perché un vostro avversario potrebbe tranquillamente spendere una moneta per ogni casella utilizzata dal preposto e sabotare le vostre mosse.

Supponiamo ora che la partita sia andata avanti di qualche turno: Tutti hanno un discreto numero di materiali e monete e tutti si possono concedere una costruzione lungo la ripida strada del feudo. Bisogna tenere presente che esistono svariate costruzioni come quelle di legno, che sarebbero quelle basilari e che tutti possono costruire, quelle di pietra, che danno molte più risorse e che si possono costruire soltanto con le fondamenta o con i favori sbloccati dal re, le residenze ed infine gli edifici di prestigio, ovviamente le costruzioni che danno più punti ma che necessitano di molti più materiali per la costruzione. Ricordate che se l’edificio in questione è di vostra proprietà, distinguibile dalla casetta della vostra fazione che posizionerete sopra, gli altri giocatori potranno si posizionarvi i loro lavoratori per recuperare i vantaggi di quell’edificio, ma inevitabilmente vi faranno avanzare di un punto (o vi farà recuperare un materiale specifico) sulla barra del punteggio.

Se nel mentre alcuni giocatori posizionano le proprie pedine nelle caselle di costruzione, qualcun altro tenterà di guadagnarsi questi fantomatici favori del re. Ma come si prendono? due modi sono quelli di posizionare una pedina nel castello o sulla giostra del torneo. La prima opzione prevede di proseguire la fantomatica costruzione del castello, permettendoci di ottenere il favore del re se posizioniamo più costruzioni degli altri in quel preciso turno. La seconda opzione ci darà semplicemente la possibilità di ottenerlo spendendo una moneta ed un tessuto, materiale tra l’altro faticoso da reperire. Ed ora che vi ho ammorbati sul come ottenerli, ora capiamo precisamente a che cosa servono:

Questi favori ci danno la possibilità di avanzare con il nostro segnalino su una delle seguenti opzioni che potete vedere nell’immagine qui sopra. La prima linea ci da la possibilità di accaparrarci qualche punto in più. La seconda ci propone l’acquisizione di monete, che non fanno mai male. La terza ci darà dei materiali ed infine la quarta ci permetterà di costruire degli edifici in legno, pietre o residenza con un materiale in meno oppure trasformare una residenza in un’ambito edificio di prestigio, utilizzando però i materiali richiesti per la sua costruzione. Ricordate comunque che alcuni favori più avanzati non li potrete utilizzare finché il “maledetto” balivo non raggiunge una nuova era, quindi dovrete decidere se affrettare o meno l’avanzata della pedina bianca.

In ogni caso quando il balivo raggiungerà l’ultima era la partita sarà conclusa e non dovrete far altro che conteggiare i vostri punti, recuperandoli anche dai vostri materiali, monete ed edifici in vostro possesso, per scoprire chi sarà il vincitore.

In questo gioco strategico, che abbiamo spiegato più per farvelo conoscere che per spiegarvi per filo e per segno ogni singola regola di gioco, non potrete fare altro che fare le vostre mosse con precauzione, ma ciò non significa che non possa regalarvi grandi partite divertenti con i vostri amici. E se non ci volete credere non potete fare altro che recuperarlo (sui 56 euro circa) per comprendere le sue potenzialità e per ottenere un vostro parere al riguardo.

Ora non possiamo fare altro che chiudere qui, ringraziandovi per la lettura ed attendendo vostri consigli. Vi attendiamo per un prossimo articolo ludico di Game Society, che il vintage sia con voi.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *