Game Society Marzo 9# Dominion

Che mese strano, non trovate? essere costretti a restare in casa può far impazzire la gente, ma è proprio qui che arriviamo noi di God Save The Vintage in vostro aiuto, proponendovi uno dei modi migliori per passare il tempo; i Giochi da tavolo.

Quest’oggi vi parliamo di un altro splendido capolavoro, consigliatoci come sempre dal nostro Amichevole Simone Cerruti Sola di quartiere (si, il sommo creatore di Kepler e di altri che arriveranno prossimamente), che a detta sua è uno dei migliori per divertirsi in compagnia. Buttiamoci quindi nel mondo di Dominion, su questo nuovo capitolo di Game Society.

DOMINION

Creato dallo statunitense Donald X. Vaccarino e pubblicato dalla Rio Grande Games (Stupor Mundi per la localizzazione italiana), venne pubblicato nel 2008 e dopo solo un anno non solo aveva scalato l’ambita classifica dei Board Game Geek, ma vinse due importantissimi premi tedeschi; lo Spiel des Jahres e il DeutsherSpiele Preis. 

In Questo medievaleggiante gioco di carte ci troveremo nei panni di un feudatario di un piccolo regno, ambizioso di divenire più grande. Per questo sarà deciso a sfidare gli altri giocatori, anch’essi ovviamente intenzionati a raggiungere tale traguardo, scatenando decisive, e a tratti irriverenti, duelli per la vittoria.

COME SI GIOCA

da due a quattro giocatori (5-8 con le espansioni)

Innanzitutto il gioco ci lascia a disposizione svariate tipologie di mazzi che dovranno essere pescati casualmente per poter alimentare il livello di sfida. Esistono svariate tipologie di mazzi ed è giusto andare a dargli un attimo un’occhiata:

-CARTE PUNTI VITTORIA

Sono le carte che serviranno per aumentare i punti che, conteggiati a fine partita, daranno la vittoria al giocatore fortunato. Non sono giocabili durante la partita e trovarseli nel proprio mazzo daranno comunque delle difficoltà, ma tra poco ci arriviamo.

-CARTE MALEDIZIONE

Se in partita qualcuno vi lancerà una maledizione e voi non sarete capaci a difendervi, vi beccherete una carta maledizione, simile alle carte punti vittoria ma con la differenza che ve ne toglieranno di punti. Senza dimenticare che se i precedenti possono essere scartati in qualche modo, quest’ultimi dovranno rimanere sempre nel vostro mazzo fino alla conclusione dellla partita.

-CARTE TESORO

Sono le monete del gioco e sono divise in tre tipologie; Monete di rame (Valore 1), d’argento (valore 2) e d’oro (valore 3). saranno fondamentali per l’acquisto di carte da aggiungere nel nostro mazzo durante il procedimento della partita.

-CARTE REGNO

queste sono le carte che danno vita al fulcro del gioco, ed ognuna di esse ha il proprio potere commerciale, militare, magico e molto altro. Senza dimenticare quelle che ci potranno difendere da eventuali attacchi avviati dai nostri avversari.

Ora che abbiamo avuto un’infarinata sulle carte impostiamo per bene l’inizio partita:

posizionando sul tavolo i tre mazzi delle carte tesoro e i tre delle carte punti vittoria, si consegna ad ogni giocatore sette carte rame e tre carte vittoria da un punto. Fatto ciò verranno scelti 10 dei tanti mazzi regno disponibili all’interno della scatola (preferibilmente in maniera casuale), posizionandoli poi al centro del tavolo. Chiariamo subito che se tra quei mazzi non ci saranno quelli che possono rilasciare maledizioni, il mazzo maledizioni viene messo da parte perché inutilizzabile. Fatto ciò si può dare inizio alla partita vera e propria.

Come Avete potuto ben vedere, ad inizio partita nessuno ha ancora in mano una carta azione, ergo nel primo turno non si potranno usare. Ma in ogni caso si potrà incominciare con il mazzo a disposizione; mischiatelo e delle dieci carte pescatene solo cinque. Qua si può già capire che dovrete pescare le carte in maniera casuale, quindi è fondamentale che voi creiate il vostro set perfetto, scartando le carte per voi più inutili e racimolando invece quelle che vi servono davvero. In ogni caso quando avrete preso le cinque carte nel primo turno potrete utilizzare le monete nella vostra mano, iniziando ad acquistare le carte regno, carte punti vittoria o tesori.

Durante la partita dovrete comprendere appieno quali carte siano perfette per creare combo micidiali: potreste perfettamente combinare carte che permettono di darci azioni aggiuntive (come la carta “villaggio” per citarne una) con altre che ci danno la capacità di pescare più carte (esempio fucina). O magari utilizzare carte attacco come milizia e strega per dare filo da torcere ai nostri avversari. Possiamo anche valutare di scartare, grazie all’aiuto delle azioni “cappella” e “miglioria”, tutte le carte superflue per avere un mazzo più piccolo ma capace di darci sempre le mosse migliori durante i nostri turni. E non dimentichiamoci di scambiare il prima possibile le monete di rame con quelle di valore più alto, diminuendo anche in questo caso il mazzo per una fluidità efficace. Insomma potete trovare anche voi stessi le combo migliori durante il percorso di ogni singola partita, o se più vi aggrada già all’interno della confezioni troverete ottimi consigli su quali utilizzare.

Come avrete già intuito è una battaglia non solo per la supremazia sul tavolo di gioco, bensì per ottenere le abilità migliori a disposizione, creando il mazzo perfetto (ma se pensate a Yu Gi Ho come esempio state proprio pensando all’esempio sbagliato…vi picchio se ci provate).

Quando uno dei mazzi Punti Vittoria o tre mazzi carte regno vanno ad esaurirsi, il gioco può considerarsi concluso. Arrivati a questo punto i giocatori dovranno armarsi di pazienza e contare tutti i punti vittoria in loro possesso (sia in mano che sul mazzo e sulla pila degli scarti); senza dilungarci troppo sarà il giocatore con più punti a disposizione ad ottenere la tanto agognata vittoria, dimostrandosi il miglior feudatario del regno.

Che mese strano, non trovate? essere costretti a restare in casa può far impazzire la gente, ma è proprio qui che arriviamo noi di God Save The Vintage in vostro aiuto, proponendovi uno dei modi migliori per passare il tempo; i Giochi da tavolo.

Quest’oggi vi parliamo di un altro splendido capolavoro, consigliatoci come sempre dal nostro Amichevole Simone Cerruti Sola di quartiere (si, il sommo creatore di Kepler e di altri che arriveranno prossimamente), che a detta sua è uno dei migliori per divertirsi in compagnia. Buttiamoci quindi nel mondo di Dominion, su questo nuovo capitolo di Game Society.

DOMINION

Creato dallo statunitense Donald X. Vaccarino e pubblicato dalla Rio Grande Games (Stupor Mundi per la localizzazione italiana), venne pubblicato nel 2008 e dopo solo un anno non solo aveva scalato l’ambita classifica dei Board Game Geek, ma vinse due importantissimi premi tedeschi; lo Spiel des Jahres e il DeutsherSpiele Preis. 

In Questo medievaleggiante gioco di carte ci troveremo nei panni di un feudatario di un piccolo regno, ambizioso di divenire più grande. Per questo sarà deciso a sfidare gli altri giocatori, anch’essi ovviamente intenzionati a raggiungere tale traguardo, scatenando decisive, e a tratti irriverenti, duelli per la vittoria.

COME SI GIOCA

da due a quattro giocatori (5-8 con le espansioni)

Innanzitutto il gioco ci lascia a disposizione svariate tipologie di mazzi che dovranno essere pescati casualmente per poter alimentare il livello di sfida. Esistono svariate tipologie di mazzi ed è giusto andare a dargli un attimo un’occhiata:

-CARTE PUNTI VITTORIA

Sono le carte che serviranno per aumentare i punti che, conteggiati a fine partita, daranno la vittoria al giocatore fortunato. Non sono giocabili durante la partita e trovarseli nel proprio mazzo daranno comunque delle difficoltà, ma tra poco ci arriviamo.

-CARTE MALEDIZIONE

Se in partita qualcuno vi lancerà una maledizione e voi non sarete capaci a difendervi, vi beccherete una carta maledizione, simile alle carte punti vittoria ma con la differenza che ve ne toglieranno di punti. Senza dimenticare che se i precedenti possono essere scartati in qualche modo, quest’ultimi dovranno rimanere sempre nel vostro mazzo fino alla conclusione dellla partita.

-CARTE TESORO

Sono le monete del gioco e sono divise in tre tipologie; Monete di rame (Valore 1), d’argento (valore 2) e d’oro (valore 3). saranno fondamentali per l’acquisto di carte da aggiungere nel nostro mazzo durante il procedimento della partita.

-CARTE REGNO

queste sono le carte che danno vita al fulcro del gioco, ed ognuna di esse ha il proprio potere commerciale, militare, magico e molto altro. Senza dimenticare quelle che ci potranno difendere da eventuali attacchi avviati dai nostri avversari.

Ora che abbiamo avuto un’infarinata sulle carte impostiamo per bene l’inizio partita:

posizionando sul tavolo i tre mazzi delle carte tesoro e i tre delle carte punti vittoria, si consegna ad ogni giocatore sette carte rame e tre carte vittoria da un punto. Fatto ciò verranno scelti 10 dei tanti mazzi regno disponibili all’interno della scatola (preferibilmente in maniera casuale), posizionandoli poi al centro del tavolo. Chiariamo subito che se tra quei mazzi non ci saranno quelli che possono rilasciare maledizioni, il mazzo maledizioni viene messo da parte perché inutilizzabile. Fatto ciò si può dare inizio alla partita vera e propria.

Come Avete potuto ben vedere, ad inizio partita nessuno ha ancora in mano una carta azione, ergo nel primo turno non si potranno usare. Ma in ogni caso si potrà incominciare con il mazzo a disposizione; mischiatelo e delle dieci carte pescatene solo cinque. Qua si può già capire che dovrete pescare le carte in maniera casuale, quindi è fondamentale che voi creiate il vostro set perfetto, scartando le carte per voi più inutili e racimolando invece quelle che vi servono davvero. In ogni caso quando avrete preso le cinque carte nel primo turno potrete utilizzare le monete nella vostra mano, iniziando ad acquistare le carte regno, carte punti vittoria o tesori.

Durante la partita dovrete comprendere appieno quali carte siano perfette per creare combo micidiali: potreste perfettamente combinare carte che permettono di darci azioni aggiuntive (come la carta “villaggio” per citarne una) con altre che ci danno la capacità di pescare più carte (esempio fucina). O magari utilizzare carte attacco come milizia e strega per dare filo da torcere ai nostri avversari. Possiamo anche valutare di scartare, grazie all’aiuto delle azioni “cappella” e “miglioria”, tutte le carte superflue per avere un mazzo più piccolo ma capace di darci sempre le mosse migliori durante i nostri turni. E non dimentichiamoci di scambiare il prima possibile le monete di rame con quelle di valore più alto, diminuendo anche in questo caso il mazzo per una fluidità efficace. Insomma potete trovare anche voi stessi le combo migliori durante il percorso di ogni singola partita, o se più vi aggrada già all’interno della confezioni troverete ottimi consigli su quali utilizzare.

Come avrete già intuito è una battaglia non solo per la supremazia sul tavolo di gioco, bensì per ottenere le abilità migliori a disposizione, creando il mazzo perfetto (ma se pensate a Yu Gi Ho come esempio state proprio pensando all’esempio sbagliato…vi picchio se ci provate).

Quando uno dei mazzi Punti Vittoria o tre mazzi carte regno vanno ad esaurirsi, il gioco può considerarsi concluso. Arrivati a questo punto i giocatori dovranno armarsi di pazienza e contare tutti i punti vittoria in loro possesso (sia in mano che sul mazzo e sulla pila degli scarti); senza dilungarci troppo sarà il giocatore con più punti a disposizione ad ottenere la tanto agognata vittoria, dimostrandosi il miglior feudatario del regno.

Qui la recensione giunge al termine. Non parlerò delle espansioni, anche perché diamo a voi la possibilità di scoprirle e di impararle, ma voglio che sia chiaro che Dominion è veramente un ottimo gioco per competere e di divertirvi con i vostri amici, magari con qualche birra al vostro fianco per godervi appieno la serata (ehi ehi, tu minorenne lascia perdere per ora gli alcolici, beviti la coca-cola). Non è assolutamente difficile da comprendere e sicuramente rallegrerà le vostre serate ludiche, magari ricordandovi che se non fosse stato per God Save the Vintage non lo avreste scoperto (anche perché non costa neanche chissà cosa). Noi non possiamo far altro che invitarvi ad acquistarlo e a dirci la vostra riguardo la vostra esperienza su questo giocone. Nel mentre vi ringraziamo per la lettura e vi aspettiamo ad un prossimo articolo sui giochi da tavolo (ogni 20 del mese). Buona partita giocatori, che il vintage sia con voi.

Qui la recensione giunge al termine. Non parlerò delle espansioni, anche perché diamo a voi la possibilità di scoprirle e di impararle, ma voglio che sia chiaro che Dominion è veramente un ottimo gioco per competere e di divertirvi con i vostri amici, magari con qualche birra al vostro fianco per godervi appieno la serata (ehi ehi, tu minorenne lascia perdere per ora gli alcolici, beviti la coca-cola). Non è assolutamente difficile da comprendere e sicuramente rallegrerà le vostre serate ludiche, magari ricordandovi che se non fosse stato per God Save the Vintage non lo avreste scoperto (anche perché non costa neanche chissà cosa). Noi non possiamo far altro che invitarvi ad acquistarlo e a dirci la vostra riguardo la vostra esperienza su questo giocone. Nel mentre vi ringraziamo per la lettura e vi aspettiamo ad un prossimo articolo sui giochi da tavolo (ogni 20 del mese). Buona partita giocatori, che il vintage sia con voi.

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