Guerra e soldi: Il complotto non esiste. Parte 2

Di Mario Minetti

Intorno a queste grandi famiglie, girano un nugolo di personaggi non meno secondari, ma, direi, attigui.
Alcuni li conoscete già. Sono coloro che durante questi ultimi due anni di pandemia, mentre il mondo conosceva termini bellici come lockdown, chiusure, coprifuoco, hanno più che raddoppiato i loro patrimoni.
Strano vero? Non direi.
Da che storia è storia, catastrofi è guerre hanno sempre impoverito la gente comune e arricchito sempre gli stessi.
Questo è strano.
Sempre secondo un rapporto Oxfam, i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni, passati da 700 a 1.500 miliardi di dollari, al ritmo di 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari al giorno. Nello stesso periodo 163 milioni di persone sono cadute in povertà a causa della pandemia.
Chi sono questi 10 Paperoni?
Jeff Besos, Elon Musk, Bernard Arnault, Bill Gates, Mark Zuckemberg, Warren Buffet, Larry Ellison, Larry Page, Sergey Brin, Mukesh Ambani.
Adesso non occuperò altre pagine con le biografie di questi signori, alcuni di questi già molto conosciuti ai più. Ma mi preme sottolineare che:
10 famiglie e 10 persone detengono il patrimonio di più della metà dell’intera umanità (circa 7 miliardi di persone), e questa più che un’anomalia è una ingiustizia, e che nemmeno la più pallida speranza, instillata minuziosamente, che ognuno di noi può diventare uno di loro, può giustificare.
Se all’interno di questa lista, più che le persone, analizziamo le loro attività, possiamo notare: commercio digitale, produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici, sistemi di stoccaggio energetico, settore del lusso e della moda, produzione di software, case farmaceutiche, social, alta finanza, produzione di materie prime. Cioè le stesse competenze e gli stessi interessi delle famiglie descritte in precedenza. E gli stessi argomenti trattati dal WEF nel suo manifesto/agenda.

Chi è George Soros e perché Salvini ce l'ha tanto con lui


A questi aggiungiamo il signor George Soros, “imprenditore e filantropo ungherese naturalizzato statunitense”, che con le sue società e associazioni (Soros Fund, Open Society Foundations e Quantum Group), è presente in tutte le parti del mondo.
Notate il termine “filantropo” che lo descrive.
Eppure basterebbe sapere che è l’artefice della più grande speculazione finanziaria della storia europea (nota anche come mercoledì nero) che causò la fuori uscita di due stati come l’Italia e il Regno Unito dallo SME per farne di lui un personaggio poco gradito. Invece, tutt’oggi, i media e i social gestiti dagli amici lo dipingono come un benefattore.

Il Mercoledì Nero: si sfalda il Sistema Monetario Europeo - La Provincia

È stato condannato all’ergastolo in Indonesia e alla pena di morte in Malesia per speculazioni sulle monete locali.
È stato condannato dallo Stato Francese per insider trading a pagare una multa di 2,1 miliardi di dollari. Appellatosi alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, la condanna è stata confermata.
Secondo il Wall Street Journal, dalla speculazione su Lira e Sterlina nel 1992, Soros guadagnò più di 2 miliardi dollari.
In Italia come ‘ringraziamento’, invece di un mandato di cattura ha ricevuto 4 anni più tardi la laurea honoris causa all’Università di Bologna consegnatagli direttamente da Romano Prodi.
Ci fu anche un’inchiesta della Guardia di Finanza sui fatti del ’92 per constatare se anche “influenti” Italiani abbiano operato illegalmente dietro banche e speculatori ricavando un guadagno accordandosi a Soros nella speculazione contro la lira.
Secondo ‘Il Mondo’, tra i nomi c’erano quelli di Romano Prodi, Enrico Cuccia (ex Bankitalia e Mediobanca), Guido Rossi (quello divenuto poi famoso per Calciopoli) e Luciano Benetton. Ovviamente fu tutto insabbiato.
Soros finanzia Barack Obama dal 2004. È il terzo azionista della IDG, ‘Coop rossa’ , controllata dalla Lega delle cooperative, cioè dal PD.

C'è George Soros, amico di Prodi, dietro le manifestazioni anti Trump -  Secolo d'Italia


Soros ha ammesso in diretta televisiva alla CNN di aver finanziato la ‘rivoluzione colorata’ dell’Ucraina di piazza Maidan per “favorire l’inserimento di una giunta amica degli Stati Uniti”.
Ha ammesso chiaramente di aver finanziato in passato, tra le altre, la Prima Rivoluzione Arancione Ucraina, la Rivoluzione delle Rose in Georgia, la Rivoluzione dei Tulipani in Kirghizistan, la Rivoluzione Zafferano in Myanmar e la Rivoluzione Verde in Iran.

Finanzia vari gruppi editoriali, come L’Huffington post, vari movimenti ambientalisti, vari movimenti femministi, e inoltre ONG , arcygay, LGBTQ e movimenti come Black Live Matter.
Tra i suoi più grandi sostenitori politici posiamo trovare: Tony Blair, Bill Clinton Francois Mitterrand, Jacques Attali, Gerhard Schrôder, Christine Lagarde, Francois Hollande, Romano Prodi, Marco Pannella, Julya Tymoschenko, Victoria Nuland.

Ora, provate a pensare i rappresentanti delle grandi famiglie e questi signori, o i loro intermediari, riunirsi in gran segreto, una volta all’anno, assieme a personaggi politici e dello spettacolo: di cosa mai parleranno se non dei propri interessi e di come implementarli? E a discapito di chi? Io li vedo cimentarsi, come facevo io da bambino, su un grande tavolo, dove sopra viene posto un grande planisfero, e dove ognuno di loro muove i propri pezzi come su un grande Risiko.
Idee come il Grande Reset o il Nuovo Ordine Mondiale, il depopolamento, i crediti sociali e, chissà, anche di qualche epidemia controllata e di qualche guerra per raggiungere gli obiettivi, nascono in quelle stanze e vengono diffuse dai loro mezzi di comunicazione.
Dal WEF sono usciti personaggi politici come Theresa May, Al Gore, Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Jacinda Ardern, ma anche il nostro ministro Roberto Cingolani, per cui Il pianeta Terra è progettato per solo 3 miliardi di persone, oppure Vittorio Colao, nostro Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, che vuole imporre il 5G a tutti i costi per introdurre il riconoscimento facciale e rilasciare sostanze mediche da remoto, sono il prodotto di quelle stanze (se aprite i link potrete ascoltare tutto direttamente da loro).

Come avrete potuto notare, non hanno bisogno di corrompere ministri o di comprare governi, oltre al fatto che basta loro fare piccole pressioni sui tasti a loro disposizione per influenzarli: una percolazione qua, un poco di spread la, aumenta l’inflazione lì, blocca i conti ai “cattivi” di turno, e il gioco è fatto


E’ troppo complottista questa visione?
Eppure qualche testimonianza in merito, sfuggita alla più stringente censura, l’abbiamo.
“Sono stato invitato ad un summit privato molto esclusivo, organizzato da una delle più grandi aziende del mondo. C’erano quelle che secondo loro erano le 80 persone più importanti per il futuro. Adesso io non posso parlare di questa cosa qui, perché è stato un incontro off the record, un incontro a porte chiuse senza nemmeno la connessione internet.”…”“Vi chiederete cosa ci facevo io? questa domanda me la sono fatta e il punto è che siccome questa cosa avveniva in Italia, loro avevano il piacere di avere un personaggio della cultura popolare pop italiana avanzata, che non rappresentasse la tradizione ma che rappresentasse un percorso verso qualcosa di futuro. La cosa interessante di questo incontro che è durato 4 giorni è che c’erano premi nobel, amministratori delegati di grandissime multinazionali farmaceutiche, tecnologiche, ingegneri, attivisti per i diritti umani, femministe … non c’era un politico. Perché non c’erano? io l’ho chiesto. Perché non servono hanno detto loro. In questo ambito la politica non è importante. Qui si decidono le cose. La politica amministra questa situazione ma le scelte non le fa la politica, non le fa più la politica.”
Questo è uno stralcio delle rivelazioni shock di Jovanotti all’Università di Firenze il 3/6/2015, e qui il video del suo intervento.

E cosa ci faceva lui in quel posto? Avete risposto? Tutti servono al grande gioco: attori, cantanti, nani e ballerini. Come influenzare altrimenti le menti del popolino? Senza talk show, talent show, canzonette e serie televisive, sarebbe davvero tutto troppo noioso. Come deviare i pensieri del popolino? Ma anche, come indirizzarli nella giusta direzione?


Cosa ne dite?

Siete ancora convinti che la cosiddetta “Teoria del Complotto” sia ancora tale?


A conclusione di questo lungo articolo mi preme ricordare la figura del Professore Giacinto Auriti, che lo ha ispirato, ed in particolare un suo scritto, profetico, nel cui titolo si trova la spiegazione ai tanti dubbi che ci opprimono in questi anni di crisi:

Potrebbe essere un meme raffigurante 1 persona e il seguente testo "DEMOCRAZIA INTEGRALE LA PAROLA DEMOCRAZIA VUOL DIRE SOVRANITÀ AL POPOLO. GAURITI Merita di governare un popolo solo chi lo ama. Perchè solo chi ama è disposto a servire. Chi non lo ama può solo servirsene. (Giacinto Auriti) www.simec.org"



Le parole di Satana

“Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido nel sistema monetario vigente. Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito.  Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere ché emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.  La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.
Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la banca centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito. Non si può comprendere come sia stata possibile questa mostruosità storica (nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra e con l’emissione della sterlina) se non si muove dalla definizione della moneta  strumento (sterco) del demonio. La verità di questa definizione è stata avvertita anche da S. Francesco d’Assisi quando vietava ai padri questuanti di ricevere oboli in moneta. Noi ora ne dimostreremo la piena fondatezza sulla base delle stesse parole di Satana che stanno nel Vangelo.

Satana, nel Vangelo, parla tre volte. Dopo il digiuno di Cristo nel deserto, Satana Gli dice: «Tramuta le pietre in pane». Per lo più queste parole sono interpretate nel senso di considerarle come tentazione in quanto Cristo era affamato e mangiare pane sarebbe stato motivo della tentazione. Questa interpretazione non è accettabile perché la tentazione è sempre relativa ad un peccato e mangiare pane dopo quaranta giorni di digiuno è moralmente ineccepibile. Dunque la giustificazione delle parole di Satana va intesa diversamente e chi ci dice come interpretare le parole di Satana è proprio Cristo quando, rispondendo a Satana, afferma (Mt. 4,4): «Sta scritto, non di solo pane  vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Ciò che sorprende in questa frase di Gesù è la novità della proposta, mai considerata dai teorici dell’interpretazione, di dedurre il significato delle parole non dalla loro espressione letterale, ma dalla bocca che le pronuncia. Quelle parole erano uscite dalla bocca di Satana; sicché per interpretarle esattamente va considerata l’ipotesi, peraltro assurda, che Cristo avesse accettato l’invito di Satana e trasformato le pietre in pane. In tal caso avrebbe potuto ben dire a Cristo: “Tu puoi mangiare pane per mio merito perché io Ti ho dato il consiglio di trasformare le pietre in pane.” Quindi Cristo sarebbe stato trasformato da “padrone” a “debitore” del Suo pane.  A ben guardare questa ipotesi si verifica puntualmente nell’emissione della moneta nominale. Quando la banca centrale emette moneta prestandola, induce la collettività a crearne il valore accettandola, ma contestualmente la espropria ed indebita di altrettanto, esattamente come Satana avrebbe fatto se Cristo  avesse accettato l’invito di trasformare la pietra in pane. Se si mette al posto della pietra la carta, ed al posto del pane l’oro, al posto di Satana la banca, si riscontrano nella emissione della Sterlina oro-carta e di tutte le successive monete nominali, tutte le caratteristiche della tentazione di Satana.
Con la costituzione della Banca d’Inghilterra e del sistema delle banche centrali, tutti i popoli del mondo sono stati trasformati da proprietari in debitori ineluttabilmente insolventi del proprio denaro. La banca, infatti, prestando il dovuto all’atto dell’emissione, carica il costo del denaro del 200%. L’Umanità è così precipitata in una condizione inferiore a quella della bestia. La bestia, infatti, non ha la proprietà, ma nemmeno il debito.  È gran tempo ormai  che si comprenda che tutti possono prestare denaro tranne chi lo emette. Con la moneta debito l’Umanità è stata talmente degradata che non a caso si è verificato il fenomeno del “suicidio da insolvenza”  come malattia sociale che non ha precedenti nella storia. Ciò conferma la Profezia di Fatima: “I vivi invidieranno i morti”.
Non si possono valutare esattamente le tentazioni di Satana se non le si considerano nel loro contesto globale. Particolarmente significativa, in questo senso, è la terza tentazione (Mt. 4, 8-9): «… Gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi disse a Gesù: tutto questo io Ti darò. Se Ti prostri e mi adori». Adorare prostrati significa mettere Satana sull’altare al posto di Dio. Ciò spiega perché gli adoratori di Satana contestano fondamentalmente e necessariamente l’Eucarestia Cattolica.  La circostanza che il Protestantesimo si sia basato sulla contestazione dell’Eucarestia Cattolica ed abbia promosso la costituzione delle banche centrali come promotrici della moneta-debito parla da se. Non a caso il parlamento inglese approva nel 1673 il Test Act: l’editto con cui viene dichiarata illegittima l’Eucarestia Cattolica e la Transustanziazione.
Non a caso nel 1694 viene fondata la banca d’Inghilterra che emette la sterlina sulla regola di trasformare il simbolo di costo nullo in moneta, inaugurando l’era dell’oro-carta.  Non a caso nasce la subordinazione del potere religioso a quello politico quando il re d’Inghilterra diventa anche capo della religione protestante anglicana sovvertendo l’ordine gerarchico del Sacro Romano Impero per cui l’autorità politica era autonoma ed eticamente subordinata alla sovranità religiosa.  Non a caso quando il protestantesimo entra in Europa continentale non fonda una chiesa, ma una banca: la Banca Protestante il cui presidente, il Neker, diventa consigliere di Luigi XIV.
Non a caso tutte le monarchie cattoliche della vecchia Europa si disintegrano perché si indebitano senza contropartita verso i banchieri per la moneta satanica da questi emessa a costo nullo e che gli stessi re avrebbero potuto emettere gratuitamente per proprio conto senza indebitarsi.  Non a caso in Svizzera vige la regola di essere ad un tempo “banchieri” e “protestanti”.  Non a caso la differenza essenziale tra Sacro Romano Impero e Commonwealth Britannico è la moneta. Lì il portatore è proprietario delle moneta, qui è debitore.  Non a caso, dopo aver tolto Dio dall’altare con la negazione dell’Eucarestia Cattolica e fondata la banca d’Inghilterra, il Commonwealth raggiunge nel 1855 una estensione di 22 milioni e 750 mila chilometri quadrati. Oggi tutto il mondo è Commonwealth. Tutto il mondo è “colonia monetaria”.
Satana, principe di questo mondo, è una persona seria: mantiene le promesse fatte a fin di male. Dopo che il male è stato fatto concede ai suoi adoratori il dominio su tutti i popoli del mondo.  Su queste premesse ci si spiega anche la tentazione di Satana quando esorta Cristo a gettarsi dalla cima del tempio della Città Santa. Chi è padrone di tutto il mondo e di tutto il denaro del mondo, o perché lo possiede o perché ne è creditore, non desidera sovranità e ricchezza perché già le possiede, ma ha sete di vanagloria. Si giustifica così anche questa tentazione.”.
Giacinto Auriti



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