Il lettore vintaggioso: Il mistero dell’Erebus (Michael Palin)

Di Marco Zumbo

Ho iniziato questo 2021 prendendo in mano un libro che mi osservava già da qualche mese dall’alto di quello scaffale. Sfogliando le sue pagine ho compreso non solo l’incredible, ed anche terribile, esperienza vissuta dai protagonisti di questa storia realmente accaduta, ma anche l’imponente accuratezza con cui lo scrittore a voluto lavorarci, dimostrando di aver raccolto una miriade di informazioni che, ad una ad una, hanno contagiato anche me con la loro euforica voglia di non farsi dimenticare dalle sabbie del tempo. Sto ovviamente parlando de Il mistero dell’Erebus, stampato in Italia da Neri Pozza editore e scritto da niente popò di meno che da Michael Palin, membro dei Monty Python nonché grande appassionato di storia navale (in particolar modo quella britannica).

Il freddo artico che ti pervade pagina dopo pagina

Neri Pozza Editore | Il mistero dell'Erebus

Con una doverosa anticipazione di fatti e personaggi, tra la fine delle guerre napoleoniche e le prime ricerche artiche ed antartiche, vedremo la nascita e le prime esperienze della HMS Erebus (e la sorella maggiore HMS Terror) bombarda della marina britannica che, dopo un iniziale carriera militare, si ritroverà totalmente trasformata per poter affrontare i tremendi mari glaciali che si prospettavano dinnanzi a quelle rischiose spedizioni scientifiche.

Meritando un degno documentario del nostro format Imperium (se non sapete di cosa sto parlando cliccate qui per recuperare i primi documentari presenti sul nostro canale YouTube), conosceremo le difficoltà che affrontarono durante la loro prima spedizione per la ricerca del polo sud magnetico, comandate dall’intrepido James Clark Ross, oltrepassando mari circondati di iceberg ed affrontando tremende burrasche, fino al loro ritorno a Londra dopo quattro anni di viaggio e conquistando la nomea di velieri indistruttibil e perfetti per quelle tipologie di viaggi.

L’ottimismo in patria è così vasto che quasi subito dopo il loro ritorno si organizza un’altra spedizione, questa volta per trovare il leggendario passaggio a Nord-Ovest, tratto di mare nell’estremo nord America che accorcerebbe i preziosi viaggi commerciali dell’impero Britannico della regina Vittoria. Con Ross ormai ritiratosi dai viaggi polari, l’ammmiragliato cede il comando della nuova spedizione a Sir John Franklin, veterano ed ambizioso (o per meglio dire spinto dalla ben più ambiziosa moglie) ufficiale di marina, pronto a partire con una delle spedizioni meglio organizzate della storia navale fino a quel momento. Nel 1845 le navi lasciano Londra, sicure di raggiungere il loro obbiettivo, ma da quel momento in poi, dopo gli ultimi avvistamenti presso gli imbocchi di quei luoghi impervi, delle due navi non si avranno più notizie.

Da lì in poi spedizioni di salvataggio, scoperte agghiaccianti e dubbi che sconvolgono Gran Bretagna e mondo intero, fino agli ultimi ritrovamenti attuati solo nel ventunesimo secolo, aggiungendo qualche informazione dopo più di 170 anni di oblio. In questo marasma di misteri che devono essere ancora chiariti, Michael riesce a trasmetterci non solo la sua passione, ma anche le sensazioni di ogni personaggio che viene citato, regalandoci una lettura che ci terrà incollati al racconto, ultimando con malinconia il libro in poche settimane o giorni.

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