Il lettore vintaggioso: Overlord

Di Marco Zumbo

Il libro scritto da Carlo Nordio va oltre le spiagge insanguinate della Normandia. Oltre i giganteschi bunker ed oltre i paracudi alleati appena dietro le linee tedesche. Si intrufola invece negli angoli nascosti degli uffici segreti dello spionaggio britannico e tedesco. Si addentra nella mente di chi non solo organizza da tempo l’operazione di sbarco più famosa della storia, ma anche di chi si organizza per depistare il nemico, usando doppiogiochisti o approfittando di una sconfitta per rendere i propri avversari troppo sicuri di sé da non accorgersi del morso di una vipera che si avventa sul loro collo.


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Questa è l’ambientazione che trionfa in Overlord, romanzo storico avventuroso che vi mostrerà in particolare due fronti: quello di unità segrete britanniche come la SOE e quello tedesco denominato Abwehr. Tutto gira intorno al disastro dell’operazione Tiger, quando la flotta americana avviò uno sbarco di prova sulle coste del Devon e si ritrovò attaccata da motosiluranti tedesche che non solo dimostrarono l’eccessiva spavalderia statunitense, ma causò l’inabissamento di importanti navi ed equipaggiamenti che sarebbero stati molto utili durante il D-DAY.

Ma nel caos del disastro l’intelligence britannica vuole utilizzare tale avvenimento per colpire il nemico, ora impettito nell’aver causato un così duro colpo alla flotta alleata. Ed è da qui che inizia il fulcro della storia, quando una finta pedina, fatta passare per una di quelle poche persone a conoscenza del luogo dove avverrà lo sbarco, conosciuti come BIGOT, verrà lasciata galleggiare sulle coste francesi come se fosse un naufrago. Identificato, catturato e portato al cospetto dei geni dell’intelligence tedesca, innescherà la miccia che porterà ad un poderoso successo con il conseguente sviamento dei nazisti, o ad un fatale fallimento per tutta la campagna alleata.

In pieno stile “film di guerra”

Special Operations Executive - SOE
Illustrazione raffigurante la collaborazione tra i membri del SOE e le bande partigiane francesi

Navigando tra le pagine mi è parso di vivere all’interno di un film di guerra in pieno stile anni cinquanta: doppiogiochisti, vigorosi agenti segreti, nobili ufficiali tedeschi e donne ammaliate dal già citato agente segreto belloccio. Una peculiarità che a tratti fa storcere il naso, a tratti porta ad inevitabili scariche d’adrenalina al lettore. Nonostante alcune peculiarità intrinseche sulle pagine a prima vista banali, il proseguire della storia riesce in ogni modo a colpirci e a tenerci sulle spine.

Una buona alternativa ai classici racconti di guerra ed un bel lancio su quei loschi affari effettuati lecitamente o illecitamente, tra una parte all’altra dei fronti che formarono la seconda guerra mondiale. Una guerra segreta la cui padrona era senza dubbio la Gran Bretagna, anche se quest’ultima dovette certamente fare i conti con uno spionaggio tedesco ben lungi da lasciar vincere il nemico.

In ogni caso una lettura consigliata, che però spero vi inciti a recuperare dopo tali pagine alcuni interessanti libri che sappiano raccontare i reali avvenimenti celati dietro il famoso sbarco in Normandia.


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