L’odio “incoerente” verso The Last of Us 2. Quando la lingua parla dietro ad uno schermo

E’ innegabile il fatto che dall’uscita ancora recente del mastodontico capolavoro videoludico targato Naughtydog, The last Of Us 2, tante cose ne sono state dette. Ma tra i giustificati elogi da parte di pubblico e critica stanno divenendo assai più noti i messaggi di odio “incondizionato” da parte di alcuni utenti che con minacce di morte e molto altro tentano di sminuire il lavoro di produttori, grafici, attori e chi più ne ha più ne metta. Ma da dove arriva tutto questo odio?

Partendo dal principio, le lamentele partono principalmente da due motivi: il primo è per la scoperta dei fan dei gusti sessuali della protagonista Ellie, ufficializzata omosessuale già da uno dei primi trailer proposti dalla casa di sviluppo americana. Che tale scelta sia stata fatta per accontentare l’onnisciente politicamente corretto dei nostri tempi o meno, tali commenti d’odio non sono in ogni caso giustificabili, mostrando nient’altro che l’accanimento della comunity più tossica del mondo dei videogiochi.

Ma è la seconda opzione a turbarci di più (non che l’odio verso i gusti sessuali altrui non ci importino, sia chiaro): gira voce che altre case videoludiche concorrenti, gelose dell’immediato successo del suddetto videogame (ricordiamo che dopo solo 24 ore dalla sua uscita ben due milioni di copie erano state già vendute, causando un’enorme successo in casa Sony) abbiano ingaggiato alcuni dei loro dipendenti per divenire haters anonimi, restando quindi “apparentemente” distaccati da loro ma pronti a sputare veleno senza alcun limite. Ma ricordiamo di prendere con le pinze quest’ultima notizia, visto che tutt’ora non ci sono ancora prove concrete al riguardo.

Sta di fatto che questo piccolo (e ribadiamo piccolo) ma rumoroso gruppetto di lamentosi ne sta dicendo di tutte e di più. Dalle minacce di morte a Laura Bailey, colpevole solo di aver interpretato un personaggio del gioco, fino alle fantasiose critiche da persone che non hanno minimamente toccato l’opera (cosa che ha costretto Metacritic, azienda statunitense dedita a raccogliere recensioni di videogiochi e non solo, ad impedire giustamente di scrivere recensioni ancora prima del rilascio del gioco), l’internet non ha potuto fare altro che mostrarci uno spettacolo da peggiori bar di Caracas.

Ma per quieto vivere, rimanendo comunque soddisfatti dei provvedimenti che sta attuando la stessa Naughty Dog contro queste pulci, il gioco sta avendo il suo meritato successo mentre orde di fregati di haters stanno rodendo inutilmente, dimostrando con ciò che certe volte personaggi di questo genere sarebbero semplicemente da ignorare o, se possibile, allontanare dalla tastiera in cambio del loro amatissimo biberon. Ma con il latte non troppo caldo eh, sennò piangono.

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