Perché scarseggiano le Playstation 5?

Di Marco Zumbo

Diciamolo chiaramente, se non sei appena tornato o tornata da un viaggio nello spazio senza alcun contatto radio con la terra, avrai di certo sentito della scarsità di console di mamma Sony che attanaglia gli appassionati fin dalla sua uscita. Ma da dove derivano questi ritardi? Beh, possiamo assicurarti che il problema è molto più ampio e non sta colpendo solo la Playstation di ultima generazione.



Un problema internazionale

Sony, le PlayStation 5 scarseggiano ma potete comprare tranquillamente una  PS4

Dalla sua uscita ufficiale, avvenuta intorno al 12 ottobre 2020 in Giappone, una limitatissima produzione dell’attesa console ha diminuito drasticamente la vendita a livello internazionale della console next gen, trovandosi per giunta con alcuni esemplari colpevoli di detenere alcuni errori di fabbrica. In parte è dovuto al limitato trasporto navale e aereo che è stato fortemente rallentato dalla pandemia che conosciamo tutti, certo, ma un altro problema ha una maggiore responsabilità: una responsabilità che non sta mettendo in difficoltà solo Sony.

La Cina, nazione che detiene alcune delle produzioni di chip e semi conduttori più importanti e vitali al mondo (senza dimenticarci Taiwan) ha non solo rallentato la produzione per i rigidi lockdown – tra l’altro ne stanno affrontando uno simile a quello del 2020, limitando ulteriormente la produzione – ma si è persino preoccupata nell’acquistare ed immagazzinare una fetta considerevole dei materiali fondamentali per la costruzione di questi componenti, quali il germanio ed il silicio derivanti in maggioranza dalle miniere situate in Africa. Tale scelta ha inevitabilmente rallentato, se non quasi cancellato, le scorte di chip vitali per aziende in oriente ed in occidente come la Sony ma anche qualsiasi attività della silicon Valley ed oltre, avviando una scarsità di prodotti elettrici che ha iniziato a premere già da parecchi mesi.

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La colpa però è da attribuire anche alle medie-grandi distribuzioni come Gamestop, Euronics, Unieuro e via dicendo che, per evitare la snervante prassi dell’assembramento in virtù delle regole anti-Pandemiche, hanno considerevolmente ridotto già al day one la prenotazione della console Sony, rendendo ancora più difficile la sua reperibilità. Ve lo diciamo per vedere entrambe le facce della medaglia.

Noi ci siamo solo limitati a dare una spiegazione abbastanza ampia su questa problematica di produzione a livello internazionale, ma se volete qualche informazione in più al riguardo vi lascio qua sotto due video molto chiari, uno di Nova Lectio e l’altro di TechPrincess. Noi invece andiamo ad analizzare i prezzi.

Video di Nova Lectio
Video di TechPrincess

Playstation nello specifico è divenuta parecchio introvabile e ciò ha ovviamente lievitato i suoi prezzi. Se inizialmente il modello con cd costava 499€, mente quella digitale 399€, ora su Amazon rischiate di trovarla, se siete fortunati, a prezzi esorbitanti come 900€ ed oltre, senza ovviamente l’ausilio del Prime che ne impedisce una rapida consegna. Altre aziende invece cercano altri compromessi, come Game stop che appena riesce ad accaparrarsi qualche scorta propone in questo periodo un bundle che si aggira intorno ai 700€, offrendo al suo interno tre videogiochi, un Blu-ray ed una considerevole garanzia a loro carico nel quale se portate la console in riparazione e nel mentre è uscita la Playstation pro, vi consegnano direttamente il nuovo modello senza spese aggiuntive.


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