Riesumato e censurato: il politicamente corretto censura il Grinch

Di Marco Zumbo

Nell’896, a Roma, papa Formoso, pontefice odiato per aver tentato di combattere i duchi di Spoleto con l’aiuto di un esercito straniero, quello dei Franchi Orientali, morì molto probabilmente per avvelenamento. Il suo successore, nonché nazionalista e favorevole a Spoleto, Papa Stefano sesto, voleva a tutti i costi gettare tutto il suo odio nei confronti del suo predecessore defunto. Così prese quella che fu una decisione poco ortodossa; fece riesumare il cadavere di Formoso, lo vestì dei suoi vecchi indumenti papali e lo portò “fisicamente” a processo, dove dovette rispondere dei suoi crimini di fronte alla legge, segnando uno degli eventi più macabri ed inusuali della storia del papato. Piccolo spoiler, Formoso rimase muto come un cadavere.

Sinodo del cadavere - Wikipedia
Quadro di Jean-Paul Laurens (1870) raffigurante il processo al defunto papa Formoso.

Fermandoci con questo particolare esempio (che a dirla tutta meriterebbe un approfondimento in uno dei nostri articoli storici), arriviamo alla notizia che in questi giorni ha lasciato nuovamente perplesso il mondo della letteratura internazionale; a quanto pare i detentori dei diritti dei libri del Dr. Seuss, il creatore di importanti libri per bambini come il Grinch, Ortone e il mondo dei chi e il gatto con il cappello, morto ormai dal lontano 1991, hanno analizzato con un team di esperti (vorrei proprio conoscere questi esperti) tutte le sue opere in loro possesso. Infine sono arrivati alla conclusione che molte delle sue opere sono razziste e che quindi devono essere tolte dal catalogo per venire modificate e adattate al pubblico moderno, o almeno il pubblico che pretende l’onta del politicamente corretto.

Buon compleanno, Dr. Seuss! | ero Lucy Florida travel blog
Theodor Seuss Geizel, in arte Dr. Seuss

Una delle motivazioni è al limite del subdolo, siccome si sono lamentati del fatto che uno dei personaggi dei suoi racconti, un cinese, viene mostrato con il classico cappello orientale, lunghi baffi, un normale uso e costume utilizzato da secoli, e con in mano una ciotola di riso. Tale scusante, che ovviamente non ha un briciolo di sfondo razzista ma semplicemente uno stereotipo di un uomo cinese, è già bastata alla casa editrice di attuare la censura, portandoci allora ad una conclusione: se tutti noi dovessimo seguire il loro dannato modo di pensare, l’Italia dovrebbe fare causa agli USA perché utilizza lo stereotipo dell’italiano che mangia la pizza e gli spaghetti, indossa il cappello da chef e gesticola come un pazzo. E persino il Giappone dovrebbe fargli causa, visto lo stereotipo del giapponese dai grossi denti a castoro e dai grandi occhiali uguali a quelli dell’imperatore Hirohito, utilizzando questa immagine caricatiluriale soprattutto durante il secondo conflitto mondiale. E di esempi ne avremmo a mille, ma credo che abbiate capito il concetto.

La piaga della cancel culture

Anche se lo scrittore è completamente diverso dall’odiato papa, Dr. Seuss viene praticamente accusato di razzismo da morto, in modo tale che la casa editrice possa mostrarsi politicamente corretta al pubblico, senza avere ripercussioni da parte di una persona che, dopo aver illuminato le letture di migliaia di bambini con racconti che avevano una morale profonda (basti pensare al Grinch, dove si criticava lo spasmodico bene consumistico a discapito di una ricorrenza prevalentemente amorevole), ora non può nemmeno contestare e difendersi. E non è neppure la prima persona a cui succede, visto e considerato che negli ultimi anni questo cancro chiamato cancel culture sta tentando di distruggere la storia ed il lavoro di noti scrittori anglo-sassoni e non solo per inibire le masse, in questo caso i bambini, a credere ciecamente all’ipocrisia che pervadono questi folli ideali, dove una forte giustizia sommaria va a caccia di streghe dove non c’è ne sono.

Piccola speranza?

C’è però da dire che a questo giro molti americani si sono ribellati alla folle decisione. Ben Carson, ex segretario americano per l’edilizia abitativa, ha paragonato questa spinta della sinistra americana alla censura come una scelta fatta da bambini. “Sono come dei bambini, in posizione di potere, a cui non piacciono i piselli. Dicono quindi di vietare i piselli e che chiunque mangi o coltivi i piselli verrà ucciso!”, dice Carson. Senza dimenticarci il fatto che non solo molte librerie e biblioteche si rifiutano di ritirare le vecchie edizioni, specificando che loro non censurano libri, ma gli acquisti online delle suddette copie sono aumentate a dismisura. Che sia forse la spinta giusta che convincerà molti a combattere questa becera mentalità ai limiti della dittatura, tra accuse di razzismo contro la regina Elisabetta, censure di libri e video e più ne ha più ne metta? In ogni caso, io direi al Grinch se, prima di diventare buono, potrebbe comunque fare un salto a casa di certi idioti.

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