The Saboteur: un tuffo nel passato

Se parliamo di videogames action – avventurosi della vecchia generazione (Playstation 3 e Xbox 360), pensiamo quasi ai primi capitoli della saga assassin’s creed, a GTA 4, a Oblivion e a molti altri capitoli che sono passati alla storia. Talvolta però ci dimentichiamo di quelle piccole opere videoludiche che, nonostante non siano alla pari dei capostipiti dell’età dell’oro videoludica, hanno lasciato un segno durante le nostre ore di gioco. Motivo in più per ricicciare fuori uno di quei giochi che sicuramente sono rimasti più o meno nella memoria (nella mia di sicuro), uno di quelli ignoranti, grezzi e volgarotti che hanno occupato gli scaffali dei nostri negozi di fiducia – ma ha anche dei difetti -. Ben tornati nel 2009 con The Saboteur: quando ira irlandese e nazisti si mischiavano con i più famosi generi videoludici dell’epoca.

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Carlo Fecia di Cossato; un marinaio d’altri tempi

Coraggioso, intrepido, instancabile e sprezzante del pericolo. Ma anche un uomo d’onore, un grande marinaio d’Italia e fedele ai suoi ideali fino in fondo..anche quando quegli stessi ideali non furono più fedeli a lui. Questa fu la vita di Carlo Fecia di Cossato, abile ufficiale della regia marina che nel pieno della seconda guerra mondiale ottenne grandi risultati come comandante sommergibilista. La storia di un uomo che non merita di essere dimenticato. La storia di un uomo che ancora oggi può essere solo d’esempio per i giovani d’Italia a cui hanno rubato ideologie come onore e senso del dovere.

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Il lettore vintaggioso: Overlord

Il libro scritto da Carlo Nordio va oltre le spiagge insanguinate della Normandia. Oltre i giganteschi bunker ed oltre i paracudi alleati appena dietro le linee tedesche. Si intrufola invece negli angoli nascosti degli uffici segreti dello spionaggio britannico e tedesco. Si addentra nella mente di chi non solo organizza da tempo l’operazione di sbarco più famosa della storia, ma anche di chi si organizza per depistare il nemico, usando doppiogiochisti o approfittando di una sconfitta per rendere i propri avversari troppo sicuri di sé da non accorgersi del morso di una vipera che si avventa sul loro collo.

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